giovedì 19 gennaio 2012

Politica. PANCIA SATOLLA NON CREDE MISERIA, OVVERO… SUL PONTE SVENTOLA BANDIERA BIANCA! (martedì, 02 ottobre 2007)


martedì, 02 ottobre 2007

Politica. PANCIA SATOLLA NON CREDE MISERIA, OVVERO… SUL PONTE SVENTOLA BANDIERA BIANCA!

  
Miseria_e_nobilta1





















"Pancia satolla non crede miseria", ovvero..."sul ponte sventola bandiera bianca"!

Qualche caro amico/a che da tempo mi segue mi ha scritto negli ultimi  commenti chiedendomi perché sia stato tanto tempo senza pubblicare niente di politica ed attualità.
Rispondo soltanto che non l’ho finora fatto perché sono tante le notizie inutili che quotidianamente ci vengono propinanate ed è da stupidi "rincorrerle" tutte.
Non l'ho fatto inoltre perché è tanta da parte mia l’amarezza per la situazione, reale questa,  nella quale molti di noi si trovano.
Ora però mi faccio coraggio e rispondo così.
Uno sfogo, soltanto uno sfogo.

Scene a caso:
Scena 1. Abito in un quartiere moderno vicino ad un supermercato, posto in un piazza di nuova concezione, sull’ampio marciapiede sul lato opposto al supermercato ci sono dei cassonetti della spazzatura: ad una cert’ora, la mattina, arrivano degli anziani, badate bene, italiani non extracomunitari, gente dignitosa rivestita di stracci poveri, ma puliti, sono visibilmente pensionati di vecchia data. Uno viene in bicicletta, un altro su una vecchia cinquecento familiare, un altro ancora a piedi e frugano, frugano nei cassonetti e prendono frutta semimarcia, verdura idem, roba scaduta buttata via dal supermercato.
Scena 2. Notizia dal TG3 delle 14 di oggi: Sergio Cofferati, ex PCI, ex Segretario Generale della CGIL, oggi esponente DS e Sindaco di Bologna ha leticato col Prefetto della città che amministra (amministra tra virgolette) e col Questore perché hanno concesso, contro il suo parere, di sfilare ad una manifestazione della cosiddetta “sinistra antagonista” ed ha dichiarato che non si presenterà più a riunioni con le suddette autorità sulla sicurezza pubblica. Il Prefetto, intervistato, si è detto dispiaciuto della cosa notando che i giovani della “sinistra antagonista” sono stati corretti nella loro protesta e non hanno creato alcun incidente.
Scena 3. Lotte di sindaci di destra e di “sinistra” ed autorità costituite a: lavavetri, puttane, mendicanti, vucunprà, “abusivi”, irregolari e dissidenti ed emarginati di ogni fatta e provenienza, ecc, ecc. Senza andare a colpire i racket che sovente li mettono in piedi e li sfruttano. Fanno come i baldi giovani dell’estrema destra che nelle loro sempre più frequenti spedizioni punitive picchiano gli “effetti” di questo malessere sociale ignorandone volutamente la/le cause.
Scena 4. Vissuta personalmente: 8 settembre 2007, Montale, provincia  di Pistoia. Davanti ad un inceneritore decotto che seminava diossina c’è un presidio permanente di giovani, ecologisti, “sinistra antagonista”, anarchici, operai sfavati, cittadini intossicati ecc. Quel giorno parte proprio da lì la tradizionale marcia per la pace e per la giustizia che va da Agliana a Quarrata ed alla quale hanno partecipato in altri tempi molta gente e noti personaggi: uno per tutti Lula, oggi presidente del Brasile.
Dal palco allestito al punto d’arrivo, nella piazza di Quarrata, è statodon Alessandro Santoro ad esprimere la tristezza per la mancata adesione delle istituzioni locali ad una manifestazione pacifica che ha coinvolto migliaia di persone.
Il fatto che alla marcia non ci fossero i gonfaloni dei Comuni di Agliana, Quarrata, Montale e Pistoia, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana tutti retti da amministrazioni di centro-“sinistra” (gonfaloni che c’erano sempre stati negli anni precedenti, quando le motivazioni della manifestazione erano le medesime) ha rappresentato l’ennesima triste conferma di una distanza crescente tra chi amministra e chi è amministrato, tra chi occupa dei posti di potere e chi, manifestando le proprie idee, vorrebbe aiutare proprio quel potere a fare meglio, nell’interesse di tutti, delle generazioni presenti e di quelle future. La diossina non è di destra o di sinistra: è veleno e basta!
Non è stata l’assenza fisica dei gonfaloni a rappresentare un elemento di tristezza. Né la tristezza ha pervaso il corteo, festante, silenzioso e colorato. È stata piuttosto una constatazione: è possibile – come ha ricordato Giovanni Capecchi -  che persone che si dicono di sinistra scelgano di non ascoltare alcune migliaia di cittadini che marciano per costruire un mondo migliore, più giusto, in cui i beni comuni (l’acqua, l’aria, la salute, l’informazione) siano tutelati dagli enti pubblici? È possibile che persone che si dicono di sinistra preferiscano restare a casa piuttosto che ascoltare gli interventi di Alex Zanotelli, Giancarlo Caselli, Alessandro Santoro, Gianni Minà, Riccardo Petrella? Che anzi, qualche giorno prima li abbiano diffidati, inutilmente, dal partecipare alla manifestazione?
Interventi quelli dei suddetti, che magari i “nostri” amministrator iavrebbero potuto condividere solo in parte, ma che sicuramente avrebbero rappresentato uno stimolo per la riflessione e per l’azione politica che quotidianamente deve portare avanti chi governa.
L’ 8 settembre, però, è stato anche il giorno della raccolta di firme promossa dal “famigerato”  Beppe Grillo.
Un fatto, questo, strettamente collegato anche alle ragioni della marcia per la giustizia che, tra i suoi obiettivi, aveva quello di chiedere a gran voce una politica etica, pulita, trasparente.
Le migliaia di firme raccolte dai giovani e meno giovani sostenitori del “Vaffanculo-Day” mi pare che abbiano confermato un dato di fatto: le persone hanno ancora voglia di manifestare le proprie opinioni, di mobilitarsi per battaglie di moralità e di giustizia, di mettere una firma per chiedere un parlamento senza deputati condannati e una politica senza privilegi; e, contemporaneamente, queste stesse persone non ne possono più della “casta” dei politici di professione, né di quegli amministratori che non sanno più ascoltare simbolo di una politica che si chiude a riccio, autoreferenziale, distante.
E purtroppo queste persone hanno ragione: l’antipolitica è il frutto di una politica fatta di privilegi, piegata su se stessa, attenta ai giochi di potere, che diserta le occasioni di incontro e di confronto.
Scena 5. Recente inchiesta di Rete 4.  Dico: rete 4 di Berlusconi. Molte banche, ultima malefatta, ma non l’ultima, hanno a suo tempo consigliato i propri clienti di scegliere un mutuo casa a tasso variabile, sapendo benissimo che in breve i tassi sarebbero alzati, e le famiglie si sarebbero ulteriormente indebitate. Sembra proprio per poter impadronirsi più facilmente,  in un secondo tempo delle case ipotecate.N.B. : i governi non hanno fatto niente.
Scena 6. Il dramma del precariato giovanile non è stato risolto. Altri drammi sociali, e non ve li elenco, sono tutti ancora lì, ben lungi dall’esser risolti.
Scena 7. Andate al dibattito del consiglio comunale della vostra città. Esperienza istruttiva. Coglierete quasi sempre, e con rare eccezioni, (che, more solito, confermano la regola) netta la sensazione di essere in presenza di un sinedrio di scellerati votati alla chiacchera, al gettone ed alla tangente. Soprattutto di provenienza edilizia. E’ lì che a livello locale c’è il cash…
Scene  8, 9,…899, 1000…immaginatele voi, se non siete nella cerchia dei pescicani privilegiati.
Scena 1001. Se la “sinistra” deve finir per fare, nei fatti,  la stessa politica di Berlusconi, allora, al limite, meglio l’originale della fotocopia. Anzi meglio nulla! Il carognismo subdolamente populista ed effettivamente antipopolare dei berluscononiani, ieri, come il totale fallimento dei “centrosinistri”, oggi, è sotto gli occhi di tutti.
Quindi, salvo pochissime eccezioni che confermano, ahimé, la regola odierna, politici, ha ragione Grillo: andate tutti affanculo!
Consiglio: Se non l’avete ancora fatto leggete il libro La casta di Rizzo e Stella e leggete quotidianamente il blog di Grillo. Leggete magari anche qualcosa d’altro di utile.
Grillo accusato dalla “casta” (N.B. “casta” che non è fatta solo di politici, ma anche di manager, di consulenti, di commercialisti, avvocati, dentisti, artigiani, evasori fiscali, ecc. – tutti favoriti dal “raddoppio” dell’euro da loro e per loro promosso – di giornalisti e pennivendoli asserviti, di mafiosi e camorristi politicamente protetti, di cravattari e banchieri a loro assimilati, di mascalzoni vari, ecc. ecc.) di essere soltanto l’apprendista stregone di un risorgente fascismo.
Grillo accusato di distruggere senza avere un programma per costruire.
Può essere, la seconda che ho scritto.
Ipotesi di risposta, per ora: partecipazione di quanti più possibile ad una dissidenza puntuale e diffusa, una “guerriglia” pacifica che sputtani regolarmente questi scellerati “rappresentanti del popolo” di destra e di “sinistra” che siano (però qualcuno, è vero, li ha votati!) e che promuova esperienze politiche autogestite che realizzino,  hic et nunc,  tutte le cose necessarie alla nostra sopravvivenza.
Quelle cose che i politici dovrebbero fare e non fanno.
Questa non  è antipolitica, è un nuovo tentativo di iniziare una politica diversa.

                                                                                             COG

                                                                                                         

                                                                                                                 



postato da: gorca49 alle ore 22:29 | link | commenti (8)
categorie: beppegrilloantipolitica

Commenti:
 
#1 25 Ottobre 2007 - 07:48
 
Finalmente l'hai capita...
Ciao Alessandro
utente anonimo  (IP: 3589f931ef53935)
#2 25 Ottobre 2007 - 08:01
 
Vedo che il tuo blog è di nuovo attivo. Bene!
Ti invio quindi per te e i tuoi lettori questo mio recente comunicato.
Ciao Giuliano
Quando (15 stimatissime personalità della sinistra plurale) hanno promosso l'appello per una grande manifestazione nazionale a Roma(quella del 20 ottobre), ho pensato che era una grande occasione per ribadire "SIAMO TUTTI UN PROGRAMMA"(quello firmato da Prodi e da tutti i partiti dell'Unione e presentato agli elettori e che tutti hanno - o dovrebbero avere - il DOVERE di impegnarsi ad attuarlo) ed ho pensato anche che poteva essere una grande occasione per il popolo della sinistra plurale, per ritrovarsi, per manifestare insieme, per dire "esistiamo e siamo ancora fortissimi..."(nel senso che siamo tantissimi/e).
Sabato 20 ottobre, a Roma, abbiamo avuto la conferma che esiste un grandissimo popolo della sinistra plurale(politica e di movimento): anzi, pensando a chi ha deciso di non partecipare, possiamo dire che - se troviamo il metodo e la strada giusta per camminare insieme - quel popolo può essere ancora più grande e alla marea di rosso che abbiamo visto sabato, può aggiungersi anche tanto verde e tantissime bandiere arcobaleno.
Purtroppo, sul primo obbiettivo di quella manifestazione (far attuare il PROGRAMMA presentato agli elettori), oggi abbiamo la consapevolezza che non possiamo fare molto: il governo Prodi è "ricattato" da pochissimi Senatori che ragionano in base ai loro interessi personali ed a quelli espressione dei poteri forti (dell'economia, della finanza, delle forze armate e dei condizionamenti provenienti dal governo Usa).
La legge elettorale imposta dalla destra berlusconiana, ha prodotto un Senato dove, pochissimi Senatori, hanno la forza ricattatoria di ridurre a quasi niente quella di 150 Parlamentari della Sinistra Plurale e quella dei 700.000 a Roma e saranno loro a decidere le sorti del governo Prodi (nel momento più conveniente per loro, cioè quando avranno il posto assicurato per essere rieletti dalla destra berlusconiana o quando Berlusconi sceglierà il momento più conveniente per far cadere il governo Prodi e gli chiederà di agire di conseguenza).
Per questo, a mio parere, l'enorme importanza della manifestazione di sabato 20 ottobre, è quella di evitare di rimanere - come Sinistra Plurale - completamente sotto le macerie del Governo Prodi: per riuscirci non basta quella manifestazione, è necessario unire la Sinistra in un soggetto politico assai più credibile di quelli esistenti e frammentati, sapendo che la credibilità di un SOGGETTO POLITICO DI SINISTRA, dipende in gran parte dalla credibilità del suo PROGETTO DI CAMBIAMENTO DELLA SOCIETA' ITALIANA e dalla credibilità della sua FORZA per proporsi di attuarlo(e la "forza", dipende da quanto riesce a suscitare la partecipazione convinta e consapevole di tantissime persone e, anche grazie all'impegno di quelli e quelle che "stanno in basso", dal consenso elettorale che riesce a conquistare).
Se questa prospettiva riuscirà a camminare rapidamente, possiamo metterci nelle condizioni di affrontare eventuali elezioni politiche in condizioni diverse da quelle attuali...., avendo la speranza di poter recuperare tanto scetticismo e tanta sfiducia che si è determinata, proprio perchè(dopo tanti anni) la Sinistra si potrebbe presentare insieme e con un proprio Programma di cambiamento della società italiana, dicendo: dateci il consenso elettorale per poterlo sostenere e realizzare anche dopo le elezioni (tramite una nuova alleanza con il Partito Democratico, oppure dall'opposizione).
Oggi, a Roma, c'è una riunione dei Segretari dei partiti della Sinistra Plurale (Prc, Pdci, Verdi, Sd) e domani sapremo cosa avranno deciso... "per non deludere quelli e quelle della manifestazione del 20 ottobre" e tanti/e altri/e".
A mio parere le questioni determinanti, per non deludere il popolo della Sinistra Plurale, sono due:
1) I partiti della attuale Sinistra Plurale, ritengono che la loro "identità" politico/ideologica può avere un futuro anche dentro un percorso costituente di un nuovo soggetto politico della Sinistra(certo, con la consapevolezza che tutto non può realizzarsi in un'unica tappa), oppure no ?
2) Se la risposta è positiva, il "percorso costituente" può essere aperto anche alla partecipazione individuale delle tantissime persone di sinistra che non sono più iscritte a nessuno degli attuali partiti della Sinistra Plurale ?
Avendo la consapevolezza che - per proporre qualcosa di credibile a queste persone, nel senso di suscitare nuovamente quel "vale la pena impegnarsi, spendere così una parte del mio tempo libero e della mia vita" - non basta proporre un "soggetto" utilizzabile solo in una campagna elettorale: la partecipazione e l'impegno di tante persone di sinistra non iscritte a nessuno degli attuali partiti, può realizzarsi solo tramite la costruzione di un soggetto politico, che abbia le proprie sedi in tutte le città ed in tutti i quartieri e paesi, perchè solo questo da la possibilità di iscriversi sapendo che ci sono sedi dove trovarsi con altri/e, per discutere e decidere insieme le idee, le proposte ed i conseguenti impegni d'iniziativa politica.
In attesa di tante risposte, con la tua/vostre opinioni, una caro saluto.
Giuliano
utente anonimo  (IP: 3589f931ef53935)
#3 25 Ottobre 2007 - 08:14
 
"Bloccare i "furbetti del polverino"
Liberiamo Firenze.
www.MovimentoPoliticodeiCittadini.it
Sito in costruzione
utente anonimo  (IP: 3589f931ef53935)
#4 26 Ottobre 2007 - 13:20
 
Ringrazio tutti gli amici/che che mi hanno scritto specxie al mio indirizzo e-mail "privato" in questo tempo di mia voluta assenza del blog.
Sono tante in giro le cose che mi fanno schifo. Ne ricordo ora solo qualcuna. 1 o 2. La definizione di "sinistra radicale" per quelli che a sinistra cercano di fare qualcosa per chi sta peggio: e sono sempre di più quelli che stanno peggio! E pensare che una volta 40 anni fa , questi benefattori comunistitaliani, rifondaroli e verdeggianti, li avremmo chiamati socialdemocratici!".
Altra cosa, questo incensare Treu e Biagi che avrebbero introdotto la flessibilità per far emergere il lavoro sommerso. Come è stato detto in alcuni convegni "bipartisan" e alla TV. E' una menzogna bella e buona. O i due erano scemi (ma non lo erano) o avrebbero dovuto sapere che introducendo le loro iniziative sulla flessibilità, qui in Italia che i controlli sono un'opinione, avrebbero in sostanza liberarato dal pollaio delle galline (i giovani) mettendoli alla mercè delle volpi (la maggioranza dell'"imprenditoria" italiana). E così è andata nella maggior parte dei casi per cui flessibilità = precarietà. Il resto sono chiacchere. Dispiace solo che qualche criminale delle cosiddette BR ha ucciso poi Biagi privandoci del diritto di poterlo sputtanare politicamente.
La mia homepage: http://historiablogori.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utentegorca49
#5 02 Novembre 2007 - 16:15
 
1947: l’anno della Costituente
1947: l’anno della Costituente si inserisce in un ampio progetto dedicato dall’Archivio fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita agli anni del secondo dopoguerra. Dopo le esposizioni incentrate sul 1945 (Resistenza, Liberazione, ritorno degli ex internati militari dalla Germania, primi mesi del dopoguerra) e sul 1946, l’anno della Repubblica, premiate da uno straordinario afflusso di spettatori, la mostra sul 1947 intende fare luce sugli aspetti politici, sociali e di costume riconducibili al periodo di attività dell’Assemblea Costituente. Le immagini, inedite, rivelano ulteriormente la ricchezza dei materiali conservati in Archivio, principale fonte della memoria fotografica vercellese.
1947: l’anno della Costituente è corredata da un catalogo.
La mostra e il catalogo sono curati da Laura Manione e Piero Ambrosio e sono realizzati in compartecipazione con il Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana e Archivio fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita.

La prima esposizione della mostra avrà luogo a Vercelli dal 10 al 18 novembre, nel foyer del Salone Dugentesco, con la partecipazione della Città di Vercelli.
Inaugurazione: sabato 10 novembre ore 17.
Orari: feriali ore 17-19; al mattino aperto per le scuole su prenotazione; festivi ore 10-12 e 17-19.

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
Aderente all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri"
13019 Varallo - via D'Adda, 6 - tel. 0163-52005 - fax 0163-562289
istituto@storia900bivc.it
www.storia900bivc.it
utente anonimo  (IP: 3589f931ef53935)
#6 29 Novembre 2007 - 15:29
 
il fatto è, caro Sandro, che se uno pubblica queste cose, vuol dire che ha perso anche la speranza di veder cambiare, a tempi brevi, qualcosa...
ciao e saluta gli amici di Prato 
utente anonimo  (IP: 3b0779ea8f0ec2b)
#7 29 Novembre 2007 - 15:33
 
il fatto è, caro Sandro, che se uno uo,pubblica queste cose vuol dire che ha perso amche la pseranza di poter veder cambiare, in tempi brevi, qualcosa...
utente anonimo  (IP: 3b0779ea8f0ec2b)
#8 20 Agosto 2008 - 17:24
 
buono anche questo...seppur in ritardo...un bacio...Anna C.
utente anonimo  (IP: bb4bcd669dfab02)
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