giovedì 19 gennaio 2012

Politica estera. La vittoria di Obama: all'Ovest qualcosa di nuovo (mercoledì, 05 novembre 2008)


mercoledì, 05 novembre 2008

Politica estera. La vittoria di Obama: all'Ovest qualcosa di nuovo

  

Franklin D. ROOSEVELT   32th President     Barak Hussein OBAMA   44th President    

Usa: Barack Obama elected 44th President!

Obama primo presidente afro-americano degli Stati Uniti!
E già questo,  da solo, basterebbe a confermare che effettivamente c’è “all’Ovest qualcosa di nuovo”.
Ma speriamo in qualcosa di più. Perché questo mio parallelo Roosevelt-Obama?
Storicamente fare parallelismi fra personaggi di periodi diversi è sempre azzardato, ma la storia deve pur insegnare qualcosa e, mutatis mutandis, leggendo questa sintetica biografia di Franklin Delano Roosevelt e considerando inoltre che quest’ultimo trentennio, da Ronald Reagan-Margareth Tatcher in poi, ha visto il trionfo del capitalismo selvaggio e guerrafondaio fino a mostrarne oggi la profonda intrinseca miseria, trovate anche voi elementi di parallelismo e soprattutto…di speranza!
Franklin Delano Roosevelt  fu l'unico presidente degli Usa a rimanere in carica per più di due mandati (dal 1933 fino alla sua morte, nell'aprile del 1945) vincendo per ben quattro volte le elezioni presidenziali negli anni 1932, 1936, 1940 e 1944.
Personaggio centrale del ventesimo secolo, Roosevelt risulta stabilmente nei primi tre posti della graduatoria in tutte le indagini effettuate dagli studiosi sulla popolarità e il successo dei vari presidenti americani.
Gran parte della sua fama è dovuta al radicale e vasto programma di riforme economiche e sociali attuato fra il 1933 e il 1937, e noto con il nome di New Deal, grazie al quale gli Stati Uniti riuscirono a superare la "grande depressione" nel primo periodo degli Anni Trenta.
Due fra le sue più rilevanti innovazioni restano ben impresse nella memoria  dei progressisti: il Social Security Act (col quale vennero introdotte per la prima volta negli Stati Uniti l'assistenza sociale e le indennità di disoccupazione, malattia e vecchiaia) e la creazione dell'Agenzia per il controllo del mercato azionario (SEC).
Guidò gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale sconfiggendo, insieme a Churchill e Stalin, il nazifascismo, "male assoluto" (come ha recentemente convenuto anche il Presidente G. Fini) del XX secolo e contribuì poi alla formazione delle Nazioni Unite.
Al di là di questa doverosa nota storica, non siamo ingenui e sappiamo che negli Stati Uniti gran parte delle decisioni politiche sono fortemente influenzate dai potentati economico-finanziari, malgrado ciò, come democratici e progressisti, non possiamo che augurare di cuore al Presidente Obama di seguire le orme di questo suo grande predecessore sperando che, al contrario di quanto capitò a noi, poveri e comuni provinciali, col governo Prodi-PadoaSchioppa (si parva licet...), tenga fede all'impegno preso con i suoi elettori e che possa così contribuire a far mutare qualcosa anche in questa nostra lontana provincia dell'Impero. We Shall OvercomeYes, We Can!
Chi vivrà vedrà!

                                                                                                                COG


Commenti:
 
#1 05 Novembre 2008 - 09:55
 
Bravo! Condivido in pieno! 6 grande COG!
E in bocca al lupo a Obama!
MAURO 
utente anonimo  (IP: 013268946ec5ee4)
#2 05 Novembre 2008 - 17:06
 
Chissà quello che di tutta questa sensazionale svolta a sinistra dell'America che si prospetta se , come giustamente hai notato, Obama potrà mantenere le promesse, ne penseranno a casa del popolo delle libertà. Hai visto che già in molti si erano proclamati "obamiani"? Fammi sapere che ne pensi.
Mario
utente anonimo  (IP: 0da4d3a117cf095)
#3 06 Novembre 2008 - 07:39
 
Probabilmente Barack Obama deluderà molte delle speranze di cambiamento che ha alimentato... e dovremo criticarlo aspramente per scelte non condivisibili... per chi vuole un mondo più democratico, più giusto, sostenibile e nonviolento: ma aver vinto le elezioni (negli Usa!)alimentando tante speranze di cambiamento... è gia un'impresa enormemente positiva.
Pensando al mondo schifoso e senza futuro che ha imposto Bush(basta pensare all'Iraq: 3.000 miliardi di dollari per una guerra criminale che l'ha devastato... provocando centinaia di migliaia di morti) ed alle promesse di Obama(anche se dovesse mantenerne solo il 20%), posso dire che da oggi sono più fiducioso sul futuro che vivranno la mia nipotina
e tutti i bambini e le bambine.
Giuliano
utente anonimo  (IP: ec83138d3e51fc4)
#4 07 Novembre 2008 - 14:37
 
caro Carlo, insisto, ...ma che ne pensi dell'ultima gaffe del "nostro" Presidente del C. circa le "abbronzature"?
Mario
utente anonimo  (IP: 21a3e1319809bd8)
#5 07 Novembre 2008 - 19:15
 
Caro Mario, che ti devo dire sul "tanned Obama" del "nostro" Presidente del C...o (Consiglio?). L'ennesima gaffe! Era in connferenza stampa a Mosca e non era al bar con gli amici. Ti allego qui solo poche cosette in inglese prese da Google:


Berlusconi hails 'tanned' Obama - ABC News (Australian ...
- [ Traduci questa pagina ]
Berlusconi hails 'tanned' Obama. Posted November 7, 2008 07:23:00 Updated November 7, 2008 10:31:00. Silvio Berlusconi casts his ballot at a polling station ...
www.abc.net.au/news/stories/2008/11/07/2412778.htm - 22 ore fa - Pagine simili
#
LiveLeak.com - Italian prime minister Berlusconi defines President ...
- [ Traduci questa pagina ]
6 Nov 2008 ... Prime Minister Berlusconi in russia did one of his numerous gaffes ... the slave trade and it nothing new for europe to see a "tanned obama" ...
www.liveleak.com/view?i=557_1226024979 - 13 ore fa - Pagine simili
#
Italian PM Berlusconi Hails
- [ Traduci questa pagina ]
Italian PM Berlusconi Hails "Beautiful, Tanned" Obama. MOSCOW (AFP)--Italian Prime Minister Silvio Berlusconi on Thursday fulsomely praised U.S. election ...
www.nasdaq.com/aspxcontent/NewsStory.aspx?cpath...htm&&mypage...Italian%20PM%20Berlusconi%20Hails - 21 ore fa - Pagine simili
#
Morningstar - : Italian PM Berlusconi Hails "Beautiful, Tanned" Obama
- [ Traduci questa pagina ]
6 Nov 2008 ... MOSCOW (AFP)--Italian Prime Minister Silvio Berlusconi on Thursday fulsomely praised U.S. election victor Barack Obama as young, ...
news.morningstar.com/news/ViewNews.asp?article=/DJ/200811061135DOWJONESDJONLINE000769_univ.xml - Pagine simili
#
BERLUSCONI IN 'TANNED OBAMA' GAFFE
- [ Traduci questa pagina ]
6 Nov 2008 ... BERLUSCONI IN 'TANNED OBAMA' GAFFE. (ANSA) - Moscow, November 6 - Italian Premier Silvio Berlusconi on Thursday called United States ...
www.lifeinitaly.com/news/news-detailed.asp?newsid=11747 - 20 ore fa - Pagine simili
#
Berlusconi in 'tanned Obama' gaffe | Italy Magazine
- [ Traduci questa pagina ]
Italian Premier Silvio Berlusconi on Thursday called United States President- elect Barack Obama ''tanned''. ''Obama is young, handsome and also tanned, ...
www.italymag.co.uk/italy/politics/berlusconi-tanned-obama-gaffe - 9 ore fa - Pagine simili
#
PM praises 'beautiful, tanned' Obama | World Breaking News | News ...
- [ Traduci questa pagina ]
7 Nov 2008 ... ITALIAN Prime Minister Silvio Berlusconi today praised US election victor Barack Obama as young, ... PM praises 'beautiful, tanned' Obama ...
www.news.com.au/story/0,27574,24615230-23109,00.html - Pagine simili
#
Berlusconi hails 'tanned' Obama - Offbeat - BigPond News
- [ Traduci questa pagina ]
7 Nov 2008 ... Italy's gaffe-prone Prime Minister Silvio Berlusconi has praised US President- elect Barack Obama as.
www.bigpond.com/news/offbeat/content/20081107/2412778.asp - 22 ore fa - Pagine simili
#
Obama 'Tanned': Berlusconi Strikes Again - Daylife
- [ Traduci questa pagina ]
PM praises 'beautiful,' 'tanned' Obama. Italian Prime Minister Silvio Berlusconi today fulsomely praised US election victor Barack Obama as young, ...
www.daylife.com/article/0h0p4iY6XIcAN - 20 ore fa - Pagine simili
1.
Italian Prime Minister Berlusconi praises 'tanned' Obama - MSN ...
- [ Traduci questa pagina ]
Italian Prime Minister Berlusconi praises 'tanned' Obama. MSN Philippines News.
news.ph.msn.com/article.aspx?cp-documentid=1773970 - 16 ore fa - Pagine simili
2.
Berlusconi in 'tanned Obama' gaffe
- [ Traduci questa pagina ]
Analysis/Comments Moscow, November 6 - Italian Premier Silvio ...
www.newstin.co.uk/tag/uk/86277401 - 46k - 23 ore fa - Copia cache - Pagine simili
3.
LIVENEWS.com.au > World > Controversy as Italian PM hails 'tanned ...
- [ Traduci questa pagina ]
7 Nov 2008 ... Italy s gaffe-prone Prime Minister Silvio Berlusconi has praised US president- elect ... Controversy as Italian PM hails 'tanned' Obama ...
www.livenews.com.au/articles/2008/11/07/Berlusconi_hails_tanned_Obama - 15 ore fa - Pagine simili
4.
Italian prime minister hails 'tanned' Obama
- [ Traduci questa pagina ]
6 Nov 2008 ... Italian prime minister hails 'tanned' Obama ... ROME - Italy's gaffe-prone Prime Minister Silvio Berlusconi on Thursday praised U.S. ...
www.canada.com/topics/news/world/story.html?id=73973233-9735-484f-9c5b-adfac1120c7b - 23 ore fa - Pagine simili
5.
'Tanned Obama' questions anger Berlusconi - CNN.com
- [ Traduci questa pagina ]
Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has dismissed criticism of his description of US president-elect Barack Obama as "tanned" and walked out of a news ...
edition.cnn.com/2008/WORLD/europe/11/07/berlusconi/ - 28 minuti fa - Pagine simili
6.
PM praises 'beautiful, tanned' Obama
- [ Traduci questa pagina ]
7 Nov 2008 ... Skip to comments. PM praises 'beautiful, tanned' Obama ... "He is young, he is beautiful and he is tanned,'' Mr Berlusconi said in Moscow's ...
www.freerepublic.com/focus/news/2127593/posts - 13 ore fa - Pagine simili
7.
Italian prime minister lauds 'tanned' Obama | WEIRD NEWS
- [ Traduci questa pagina ]
6 Nov 2008 ... Italian prime minister lauds 'tanned' Obama ... Italian news agencies said Berlusconi later defended the remark to reporters as he returned ...
www.tucsoncitizen.com/ss/nationworld/101914.php - 17 ore fa - Pagine simili
8.
Breaking News
- [ Traduci questa pagina ]
7 Nov 2008 ... Italy PM hails 'tanned' Obama. The gaffe-prone Italian leader has ... be good cooperation' between Obama and Medvedev, said Mr Berlusconi. ...
www.straitstimes.com/Breaking%2BNews/World/Story/STIStory_299407.html - 19 ore fa - Pagine simili
9.
Italian leader: Obama 'handsome and even tanned'
- [ Traduci questa pagina ]
6 Nov 2008 ... Italian PM Berlusconi Hails "Beautiful, Tanned" Obama · Enel, Russian railways extend power supply deal · Italy's Berlusconi, ...
wtopnews.com/?nid=105&sid=1512254 - Pagine simili
10.
Berlusconi And Ahmadinejad Hail Obama Win - Congoo
- [ Traduci questa pagina ]
Berlusconi hails 'tanned' Obama. ABC Online - 6 Hours ago. Italy's gaffe-prone Prime Minister Sylvio Berlusconi has praised US President-elect Barack Obama ...
www.congoo.com/news/2008November6/Berlusconi-hails-tanned-Obama - 95k - 16 ore fa - Copia cache - Pagine simili............................................................
La mia homepage: http://historiablogori.splinder.com Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utentegorca49
#6 08 Novembre 2008 - 06:22
 
Fa male a dirlo (per chi viene dal PCI ed è rimasto a sinistra e per chi si è riconosciuto in La Pira, Don Milani, Padre Ernesto Balducci, Enrico Berlinguer), ma la verità è che il Pd (nell'ex governo Prodi e anche oggi) ha sostenuto e continua a sostenere l'aumento delle spese militari
(vedi Leggi Finanziarie 2007/2008
e anche l'articolo su l'Unità del 4.11.2008, che interpreta bene questa scelta politica del Pd).
Anche questa è una delle molte importanti ragioni
per ricostruire un Partito (serio, nuovo e credibile) di Sinistra,
cioè che non rinuncia al cambiamento
- sia pure graduale - della società italiana e (di conseguenza) del mondo.
Giuliano, pacifista e di sinistra.
utente anonimo  (IP: 9bd8b96aacaa03e)
#7 08 Novembre 2008 - 08:36
 
Caro Carlo, anch'io sono fiducioso che qualcosa possa cambiare, un vento nuovo progressista che partendo dagli Usa possa coinvolgere l'Europa e il mondo come, se ti ricordi accadde nel lontano '67-'68 (Bob Kennedy, M.L. King ecc. ecc....).
Come allora anche oggi, c'è il fallimento del liberismo sfrenato, ci sono nelle strade gli studenti in lotta che potrebbero, come allora, saldare le loro leggittime aspirazioni sullo specifico scolastico con quelle che sono le loro aspettative di vita degna, OGGI NULLE, altrimenti la loro "onda" tornerà a abassarsi nel mare piatto odierno. Purtoppo oggi a differenza di allora mancano le forze politiche della sinistra che possano sucistare e stimolare rivendicazioni studentesche operaie e quelle dei ceti medi oggi impoveriti dalla crisi che intanto per essere economicamente superata deve oggi DA SUBITO contare su misure ATTIVE da parte dello stato VOLTE AL SOSTEGNO DELLA DOMANDA (detassazione tredicesime per intanto...). Obama sembra vada in questa direzione secondo quanto ho sentito mentre Berlusconi non fa un c...o!. Insomma, insomma... la carne al fuoco è tanta...e ovviamente ci sono similitudini come ci sono differenze fra la situazione di oggi e quella di quarant'anni fa quando eravamo giovani noi. Ma te che ne pensi e a proposito e perchè te che a suo tempo hai pubblicato vari libri sul '68 ora che è il quarantennale non hai ancora scritto niente su quell'indimenticabile periodo...?
ciao LUIGI
utente anonimo  (IP: 9bd8b96aacaa03e)
#8 09 Novembre 2008 - 11:13
 
La Fondazione Biblioteca di via Senato
ricorda l’inaugurazione della mostra

Passare il segno

LA FORMA DELLA CONTESTAZIONE

1968-1977

Via Senato 14 – Milano

Ingresso libero

La mostra, che si svolgerà dal 28 ottobre al 17 gennaio 2009,

presenta per la prima volta parte del Fondo che riguarda

il periodo della contestazione negli anni 1968-1977:

libri, testate di giornali, riviste, ciclostilati, volantini, manifesti

Un’occasione per capire, approfondire la conoscenza e ripercorrere un periodo storico che ha lasciato il segno

Il percorso è suddiviso in quattro sezioni:

· Testo, pretesto e … contesto!

· Dal segno al disegno

· Autobiografia di gruppo

· L’immagine al potere

Da martedi a domenica orario continuato
h. 10.00-18.00

Per informazioni
tel. 02/76215314-323
fax 02/782387
stampa@bibliotecadiviasenato.it
www.bibliotecadiviasenato.it

utente anonimo  (IP: 4313d4a6140d6f1)
#9 12 Novembre 2008 - 08:29
 
Renzo Berti
Sindaco di Pistoia
Ivano Paci
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Andrea Ottanelli
Presidente dell'Associazione Pistoia un Club per l'Europa
hanno il piacere di invitarLa
all’inaugurazione della mostra
Aurelio Amendola
fotografia perché i sensi vedano
a cura di Bruno Corà
Pistoia, Sale affrescate del Palazzo Comunale
venerdì 14 novembre 2008, ore 18
catalogo Gli Ori
Comune di Pistoia
Pistoia un Club per l’Europa
utente anonimo  (IP: d260aae6e4c04f9)
#10 12 Novembre 2008 - 15:25
 
Voi parlate parlate ma a me mi sembrano tutte favole.
osservatore pisano
utente anonimo  (IP: f46ca47c926abeb)
#11 12 Novembre 2008 - 17:06
 
Volevo dire il mio parere sul commento
di Luigi "Per sapere ciò che sarà domani bisogna tener conto delle azioni individuali che poniamo oggi."
Gli uomini che attualmente sono impegnati in politica e nei sindacati erano in gran parte i contestatori e studenti del '68.
Dopo 40 anni il loro fallimento ideologico è evidente ed autentica realtà basta vedere la società attuale (stà tornando indietro agli anni 50). Infatti oggi i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sono sempre di più e sempre
più disperati............ Oggi i debiti non si fanno per acquistare la casa ma si chiedono prestiti per sopravvivere, mentre i politici sono impegnati seriamente a offendersi reciprocamente scaricandosi le responsabilità sia di centro-sinistra o quelli approdati a destra nei fatti si dimostrano come degli opportunisti egoisticamente interessati al proprio potere e troppo disattenti ai bisogni dei cittadini condannandoci per la loro incapacità o "malafede" alla miseria. Non ci resta che sperare in uomini migliori!!! Saluti da FILLY PAVESE
utente anonimo  (IP: 6794b77259b03b8)
#12 13 Novembre 2008 - 08:39
 
Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
Aderente all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri"
13019 Varallo - via D'Adda, 6 - tel. 0163-52005 - fax 0163-562289
istituto@storia900bivc.it
www.storia900bivc.it

L'Istituto collabora all'incontro pubblico Cent'anni organizzato da Anpi zona Cusio, Casa della Resistenza di Fondotoce, Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola "Piero Fornara", con il patrocinio del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, della Provincia di Novara, del Comune di Omegna, del Comune di Pieve Vergonte e della Comunità montana Cusio Mottarone.
L'incontro, organizzato nel centesimo anniversario della nascita di Filippo Maria Beltrami, Albino Calletti, Gianni Citterio, Pippo Coppo, Vincenzo Moscatelli e in occasione del 65o anniversario della prima "calata in Omegna" dei partigiani, si svolgerà al Forum di Omegna, Parco Maulini, 1, il 30 novembre prossimo, alle ore 10.
Il programma prevede interventi di Mauro Begozzi, Lorenzo Morganti, Zelindo Giannoni, Filippo Colombara e Bruno Ziglioli. Presiede Francesco Omodeo Zorini, presidente dell’Istituto storico "Piero Fornara"; conclude Raimondo Ricci, vicepresidente nazionale vicario dell’Anpi.

Saluti
utente anonimo  (IP: e903d6dee878b8f)
#13 14 Novembre 2008 - 17:31
 
Il costituendo Comitato Antifascista San Lorenzo propone una raccolta
di firme sulla petizione in allegato, in modo particolare rivolgendosi
agli abitanti di San Marco e quartieri limitrofi chi è interessato ad impegnarsi in tal senso (o conosca gente interessata) si faccia vivo

Saluti
ca.sanmarco@tiscali.it

PETIZIONE

Al Sindaco e p. c. Presidente
Comune di Pistoia ANPI Pistoia
Al Presidente Presidente
Provincia di Pistoia Istituto Storico della Resistenza
P E T I Z I O N E P O P O L A R E
“IL QUARTIERE DI SAN MARCO RIPUDIA IL FASCISMO”
Il monumento sul “prato” di San Lorenzo e la lapide sul fianco della chiesa (allora sede del Distretto
Militare) non ci ricorda soltanto l’eccidio di sei cittadini innocenti (quasi tutti sanmarchini), perpetrato dai
nazifascisti il 12 settembre 1943, ma rappresentano anche la memoria viva dell’anima antifascista del nostro
quartiere.
La lapide, non a caso fortemente voluta dalla popolazione e finanziata da una sottoscrizione popolare,
testimonia, con i nomi delle vittime, tutta la storia antifascista di San Marco che seppe opporsi negli anni
venti alla violenza delle squadracce fasciste, che vide crescere nelle sue strade il comandante partigiano
“Pedro”, autore dell’arresto di Mussolini a Dongo, che tante donne e tanti uomini seppe dare alla Resistenza.
E ora nel nostro quartiere sono arrivati i nazisti di Forza Nuova e i “Fascisti del terzo millennio”, come
amano definirsi quelli di Casa Pound, che qui in San Marco hanno voluto aprire i loro covi (in via San
Bartolomeo 6 i primi; al 161 di via San Marco i secondi)
Una scelta casuale oppure la provocazione verso un’anima multietnica e antifascista ?
Ma poi, chi sono i fascisti di oggi che non vogliamo nel nostro quartiere?
Assassini a Verona per una semplice sigaretta, picchiatori di ragazzini di sedici anni, violenti, intimidatori,
incapaci di dialogo come di recente in Via Teulada a Roma.
Per questo noi abitanti di San Marco non li vogliamo e vi chiediamo di mobilitarvi con noi per garantire nel
nostro quartiere, simbolo orgoglioso di solidarietà sociale e di civile convivenza con gli immigrati (gli italiani
del meridione negli anni 50 – 60, gli extracomunitari oggi), la serenità e le tranquillità che lo hanno sempre
caratterizzato.
Per questo è necessario chiudere le due sedi fasciste, perché il quartiere di San Marco ripudia il fascismo!

ca.sanmarco@tiscali.it
utente anonimo  (IP: 815b257c88a60dd)
#14 15 Novembre 2008 - 10:12
 
Si dice, si dice di Berlusconi, ma quello che ha tenuto le posizioni più ragionevoli sul dissidio Occidente-Russia è stato lui.
Renato
utente anonimo  (IP: 3589f931ef53935)
#15 18 Novembre 2008 - 08:29
 
Nel 2.030 mia nipote avrà 28 anni... e, se ci sarò, non vorrei essere sul banco degli imputati.
Molti dirigenti politici ed eletti nelle sedi Istituzionali, anche a livello locale (quelli del Pd e non solo... e quelli della destra berlusconiana),
ritengono necessario spendere molte centinaia di milioni di euro per fare la terza corsia
sull'autostrada Firenze-Mare(A11) sapendo che sarà finita, più o meno, nel 2030.
Si informano sugli scenari futuri(previsti dagli scienziati... non dai noglobal) ?
Oppure la loro volontà di previsione non vuole andare oltre quella delle scadenze elettorali e sono interessati solo a raccogliere facili consensi assecondando gli interessi economici e gli egoismi individuali ?
Giuliano
utente anonimo  (IP: e903d6dee878b8f)
#16 19 Novembre 2008 - 10:08
 
Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
Aderente all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri"
13019 Varallo - via D'Adda, 6 - tel. 0163-52005 - fax 0163-562289
istituto@storia900bivc.it
www.storia900bivc.it

Dopo il successo registrato dall'esposizione in occasione dello scorso 63° anniversario della Liberazione, è nuovamente visitabile in questi giorni a Varallo, nella sede dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli", la mostra Una patria di ribelli. Varallesi nella Resistenza, curata da Enrico Pagano, condirettore dell'Istituto, con la consulenza di Giulio Quazzola e Ivo Selene, dell’Anpi cittadina.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 23 dicembre con i seguenti orari di visita: da lunedì a venerdì ore 9-13 e 15-18.
utente anonimo  (IP: 4f6204b5f7dcfd9)
#17 19 Novembre 2008 - 18:23
 
Ringrazio tutti gli amici, vecchi e nuovi, che hanno messo il loro commento su questo post.
In quanto al '68 prometto a Filly e Luigi che prima della fine dell'anno pubblicherò un post sull'argomento.
Il '68 italiano, lunghissimo, cominciò verso la fine del '67 (Tesi della Sapienza) e durò più o meno fino al '78, ma intanto (per chi non l'avesse ancora fatto e non avesse tempo di fare un salto alla Biblioteca S. Giorgio di PT dove si tengono vari interessanti incontri su quel tempo e quelle tematiche) ripassiamoci un po' proprio gli avvenimenti di quell'anno con questa cronologia che ho preso dal web.
COG

I FATTI SALIENTI DEL '68

10 GENNAIO. Ha inizio l'ondata di occupazioni delle università. Da Palazzo Campana, sede universitaria di Torino, la protesta s'allarga in tutta Italia. La polizia interverrà duramente in più occasioni contro le occupazioni, tanto che a Firenze il rettore Giacomo Devoto si dimetterà per protesta contro il prefetto.
14 GENNAIO. Terremoto del Belice, vicino Trapani. Trecento le vittime, migliaia i feriti. 150.000 i senza tetto di un sisma che ha completamente distrutto Gibellina e Montevago.
29 GENNAIO. In un tesissimo dibattito alla Camera il deputato socialista autonomo Anderlini denuncia che il rapporto del generale Manes consegnato ai giudici nel corso del processo De Lorenzo risulta censurato nelle sue parti essenziali.
2 FEBBRAIO. Occupazioni e relativi sgomberi si verificheranno tutto il mese e vedranno coinvolte le università di Bologna, Pavia, Napoli, Modena, Padova, Palermo, Milano, Catania, Trieste e ancora Torino. Iniziano le agitazioni studentesche a Roma, con l'occupazione di Igiene e lettere. Le commissioni di lavoro cominciano subito ad essere impostate e a lavorare . Nella facoltà di lettere sono cinque:
1) Documentazione sulle Agitazioni studentesche nel mondo.
2) Rapporto fra piano Gui e piano Pieraccini.
3) Crisi delle organizzazioni tradizionali degli studenti.
4) Autoritarismo nella scuola e nella società.
5) Diritto allo studio.
NOTTE 2-3 FEBBRAIO
Occupazione di Architettura all' Università la Sapienza, Roma.
Si istituiscono due gruppi di lavoro con larga base di partecipazione:
1) Ricerca di temi generali riguardanti la realtà universitaria.
2) Individuazione degli obiettivi direttamente perseguibili.
Fin dal primo giorno di occupazione viene deciso il blocco di ogni attività accademica, e la precisazione del carattere della facoltà come sede di produzione specifica di studenti di architettura.
3 FEBBRAIO.Occupazione di Fisica e Magistero.(Università la Sapienza, Roma)
6 FEBBRAIO. Primo appello di d'Avack (Rettore dell'università la Sapienza Roma), con un generico invito al dialogo e al ritorno alla normalità. Nell'appello si parla di « comprensione».
8 FEBBRAIO. L'assemblea di Fisica decide di cessare l'occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.(Roma)
10 FEBBRAIO (mattina). Assemblea del corpo Accademico. Nell'assemblea si depreca il comportamento degli studenti e si da pieno appoggio a D'Avaek. (Roma)
10 FEBBRAIO (pomeriggio). Riunione del Senato Accademico. Si da un ultimatum agli studenti, fissando come termine ultimo per sgomberare le facoltà occupate, il 15; e ricordano che, se entro il 15 non hanno inizio gli esami, la sessione viene annullata. Il tono ricattatorio del comunicato evidente.(Roma)
12 FEBBRAIO (mattina). Il rettore entra nella facoltà occupata di Lettere per «dialogare» con gli studenti. Tra l'altro avverte che se entro le nove e trenta del giorno successivo (13) l'occupazione non avesse avuto fine, professori e bidelli sarebbero entrati per riprendere possesso della facoltà.(Roma)
12FEBBRAIO (sera). L'assemblea di Igiene decide di cessare l'occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.(Roma)
13 FEBBRAIO (sera). Raccolta degli statini da parte d'una commissione di assistenti e studenti. D'Avack si presenta alla porta della facoltà di Lettere con alcuni professori. Chiede di poter entrare. Gli viene risposto che può entrare solo se dichiara di aderire alla protesta. D'Avack non aderisce. Dichiara anzi esplicitamente di essere incapace di controllare la situazione e di voler rimettere tutto nelle mani della «autorità democratiche dello Stato ».
In seguito alla presa di posizione di D'Avack, gli studenti di Fisica decidono la rioccupazione immediata della loro Facoltà.(Roma)
16 FEBBRAIO. Tutte le facoltà meno Architettura decidono di cessare momentaneamente l'occupazione onde permettere lo svolgimento degli esami.(Roma)
19 FEBBRAIO. Gli « uccelli » (architetti come estrazione; definizione ideologica incerta) « occupano» la Sapienza. Per l'esattezza vanno ad insediarsi nella lanterna della cupola di S. Ivo alla Sapienza. Gli studenti romani in lotta organizzano manifestazioni di incoraggiamento e di solidarietà. Di notte si comunica tra occupanti e manifestanti tramite fiaccole.(Roma)
22 FEBBRAIO. Gli studenti, considerato che la facoltà di Lettere seguita a restare chiusa e gli esami non hanno corso, decidono di rioccupare. Penetrano attraverso gli uffici di segreteria, dopo un limitato scambio di idee con i bidelli.
Nel pomeriggio interviene la polizia, chiamata dal rettore.
L’intervento della polizia sembra sia regolato da un "rituale " preciso. Davanti al cancello di Lettere viene suonata una tromba: tre squilli. Il commissario pronuncia una frase: in nome della legge, uscite. Poi vengono segati e scardinati i cancelli. Quindi il manipolo di poliziotti, in fila per tre, entra a passo cadenzato nell’atrio deserto della facoltà. Il commissario guida il manipolo qua e là, e alla fine in aula 1 a, dove gli studenti devono stare seduti in silenzio. Il commissario entra con i poliziotti. I tre squilli si ripetono. A questo punto gli studenti scoppiano a ridere. (Una risata rituale). Il commissario ripete la frase: in nome della legge, uscite. Dopodiché studenti e studentesse vengono sollevati di peso - il tutto nel massimo silenzio - e portati via dai poliziotti. (Roma)
23 FEBBRAIO. Corteo per il centro della città. Il corteo parte da Piazza di Spagna alle 10 e arriva, dopo un sit-in a Largo Chigi, all'università verso le 11,30. Impedisce un tentativo di serrata di fronte ai cancelli e arriva davanti a Lettere. Le scalinate della facoltà sono sbarrate dai poliziotti. C'è uno scontro. Alcuni studenti vengono feriti alla testa dalle forze dell'ordine che, per meglio espletare le loro mansioni, si servono di catene di ferro.
Alle 12,30 vengono forzati i cancelli del rettorato e si rioccupa per la stessa strada del giorno precedente. (Roma)
27 FEBBRAIO. Ghisalberti, preside della facoltà di Lettere, si dimette.
28 FEBBRAIO. La polizia interviene nuovamente in forza (18 camion, idranti, camionette: in tutto duemila agenti) e fa sgomberare, stavolta senza troppe gentilezze, gli occupanti. Nel frattempo erano cominciati gli esami alla pari (da quattro ore) e si erano svolti con regolarità. Nel pomeriggio viene organizzato un corteo di protesta. A via Nazionale gli studenti vengono caricati brutalmente dalle camionette. Uno studente di legge - Paolo Pierini - riporta una frattura alla gamba destra.(Roma)
1 MARZO. A Valle Giulia a Roma durissimi sono gli scontri tra gli studenti che tentano di raggiungere la facoltà di architettura e la polizia. Alla fine si registrano 150 feriti tra le forze dell'ordine e 478 tra gli studenti. Quattro gli arrestati tra i dimostranti, 228 i fermati.
1 MARZO. lì direttore de "l'Espresso", Eugenio Scalfari e l'autore dei servizi sul piano Solo sono condannati per diffamazione in seguito alla denuncia presentata dall'ex capo del Sifar De Lorenzo.
2 MARZO. Assemblea a piazza del Popolo, mentre le facoltà di Lettere e di Fisica vengono occupate dai docenti. (Roma)
3 MARZO. Assemblea a piazza di Siena.Durante questa settimana, dopo alcune assemblee tenute alla F.G.C. e in altri luoghi, si procede all'occupazione di Magistero. I lavori dei consigli ricominciano immediatamente. (Roma)
5 MARZO. A Milano è occupato il liceo Panni. Il 7 il preside del Panni viene destituito dall'incarico per aver rifiutato di chiedere l'intervento della polizia. Per protesta saranno occupati altri licei in varie parti d'Italia
9 MARZO. Assemblea al Palazzetto dello Sport, con larga partecipazione degli studenti medi. Corteo di cinquemila studenti fino al Palazzo di Giustizia per chiedere l'immediato rilascio degli arrestati a Valle Giulia.(Roma)
12 MARZO. Si rientra all'Università, con un corteo partito dal Magistero. Vengono occupate (occupazione aperta) le facoltà di Lettere, Fisica e Architettura, dopo una grande assemblea nell'aula magna del rettorato.Vengono liberati gli arrestati. (Roma)
14 MARZO. Di notte scoppia un incendio ad architettura. Si dimostrerà subito che è di natura dolosa.(Roma)
.16 MARZO. E' fissato per questa data la giornata nazionale d'agitazione.
Nella prima mattina, un folto gruppo di «studenti (si dimostrerà poi che nella. squadraccia non c era nemmeno un studente) esce da Legge sventolando tricolori. Sono capeggiati da Caradonna e Almirante. Assaltano Lettere agitando catene e spranghe di ferro. Dopo uno scontro violento con gli occupanti di lettere, verso le dieci vengono respinti di nuovo a Legge. Sul piazzale s'è man mano formata una grande folla di studenti indignati, _ma ordinati. Proprio mentre la tensione va diminuendo, gruppetti di fascisti danno inizio, dal tetto di Legge, ad un lancio di oggetti disparati: mattoni, sassi, vasi di cemento, bottiglie, panche. La folla si disperde immediatamente, ma qualcuno resta colpito. Il lancio prosegue anche dalle finestre. I feriti, gravi e meno gravi, sono un centinaio, tra questi, gravissimo, Oreste...
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#18 24 Novembre 2008 - 08:11
 
da Giuliano:

L'Associazione per la Sinistra sta nascendo, in tutta Italia, in questi giorni.
Per iniziare il tesseramento, nella provincia di Pistoia abbiamo a disposizione 300 tessere.
Quota minima di adesione: 10 euro(5 euro per studenti e disoccupati).
Lo scopo di questa Associazione è "lavorare da subito ad una fase costituente"
per costituire "un nuovo soggetto politico della sinistra italiana
attraverso... un percorso democratico, partecipativo, inclusivo".
Chi aderisce ha diritto di essere invitato a tutte le ASSEMBLEE,
e di contribuire a tutte le decisioni più importanti che saranno prese, tramite la discussione democratica e(quando occorre decidere tra opinioni diverse) tramite il criterio "una testa un voto".
Tutte le persone interessate sono INVITATE a partecipare all'ASSEMBLEA
che si terrà nel salone del Circolo Arci di BONELLE(g.c.)
VENERDI' 28 NOVEMBRE - ORE 21
per discutere il seguente all'Odg:
1) Valutazione sugli sviluppi del confronto programmatico, per la Provincia di Pistoia, al tavolo del "Centro Sinistra"(vedi, in allegato, le proposte programmatiche elaborate dai primi aderenti all'Associazione).
2) Impegni per il tesseramento e per sollecitare la più ampia partecipazione all'Assemblea che si terrà GIOVEDI' 4 OTTOBRE nel CIRCOLO GARIBALDI, per presentare l'Appello nazionale "COSTRUIRE LA SINISTRA: IL TEMPO E’ ADESSO"(con la partecipazione di GIULIANA SGRENA e altri relatori).
3) Raccolta prenotazioni per partecipare all'ASSEMBLEA NAZIONALE a ROMA, sabato 13 dicembre.
In attesa, fraterni saluti.
ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA della provincia di Pistoia.
utente anonimo  (IP: 7b65c11b12647a6)
#19 26 Novembre 2008 - 15:04
 
Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
Aderente all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri"
13019 Varallo - via D'Adda, 6 - tel. 0163-52005 - fax 0163-562289
istituto@storia900bivc.it
www.storia900bivc.it

È stato pubblicato il settantaquattresimo volume dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli": Lo scontro a fuoco di Varallo del 2 dicembre 1943, di Enzo Barbano (2008, pp. 96, 8,00 euro), riedizione del volume già edito nel 1982.
Afferma Luciano Castaldi, presidente dell'Istituto: "A distanza di quasi trent’anni dalla prima edizione, il libro di Enzo Barbano resta grandemente utile per chi voglia ca­pire la situazione di una cittadina che, do­po­ l’8 settembre 1943, si trova a cadere nella drammaticità della lotta di liberazione.
Varallo, come tutta l’Italia, nei mesi precedenti, aveva vissuto fatti di straordinario cambiamento. Però appare chiaro co­me la percezione di essere in una nuova e drammatica situazione scoppi con lo scontro a fuoco del 2 dicembre. È questo­ fatto, a prima vista poco rilevante nell’insieme della dinamica bellica della Resistenza e della guerra civile, a determinare an­che in Valsesia la consapevolezza che la vita rea­le sta prendendo una piega diversa".­
Scrive Guido Bodrato, autore della prefazione alla prima edizione del volume: "Anche se il libro fa parlare i protagonisti, i partigiani che hanno preso parte all’azione, la gente della valle che ha vissuto quelle giornate, le pagine esprimono un atteggiamento sereno, che non cede alla passione ed alla retorica.
Il fatto d’arme, inoltre, non mette in om­bra il protagonista principale: la popolazione della città di Varallo che si appresta in quei giorni ad af­frontare due anni di terribili preoc­cupazioni, di sofferenze, di sacrifici, di paure e di speranze".

Enzo Barbano è nato a Varallo il 3 aprile 1931. Risiede a Borgosesia.
Avvocato, giornalista, docente, ha pubblicato: “Un brigante in Valsesia. Pietro Bangher”; “Storia della Valsesia. Età contemporanea. 1861-1943”; “Sto­rie di aviatori valsesiani”; “Lineamenti per una politica ospedaliera valsesiana”; “L’oc­cupazione austriaca della Valsesia nel 1849”; “Lo scontro a fuoco di Varallo del 2 dicembre 1943” (oggi presentato in nuova edizione); “Cenere di coriandoli. Varallo e le tradizioni del carnevale in Valsesia”; “Il paese in rosso e nero. Dia­rio 1943-1945”; “In nome di sua mae­stà. I cento anni e cento giorni del tribunale di Varallo 1823-1923”.
Ha inoltre curato le raccolte: “Le poesie del Cliss” e “Cronache poetiche della vecchia Borgosesia”, ed ha collaborato con giornali e riviste sempre su argomenti di cultura locale.

Il volume è in vendita nella sede dell’Istituto a Varallo, in via D’Adda, 6 e nelle migliori librerie. È possibile acquistarlo anche tramite il book shop nel sito web dell’Istituto.
utente anonimo  (IP: a46bbc586c7901b)
#20 26 Novembre 2008 - 15:10
 
Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
Aderente all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri"
13019 Varallo - via D'Adda, 6 - tel. 0163-52005; fax 0163-562289
istituto@storia900bivc.it
http://www.storia900bivc.it




È stato pubblicato il settantatreesimo volume dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli": Il nostro Sessantotto. 1968-1973. I movimenti studenteschi e operai in Valsesia e Valsessera, di Alessandro Orsi (2008, pp. 240, 12,00 euro), riedizione ampliata del volume già edito nel 1990.
Afferma l'autore: "Sono quarant’anni, dunque. Quarant’anni da quel 1968, mirabolante anno, diventato simbolo di avvenimenti e processi di cambiamento nel mondo, maturati negli anni sessanta e generatori di effetti prolungatisi nei decenni successivi. Anni di ideali e di brame di libertà. L’anniversario può servire a riflettere, ridiscutere e congetturare su come riaprire un canale di trasmissione di storia autentica e di valori validi.
Ecco un obiettivo, allora, del ripubblicare 'Il nostro Sessantotto': ci saranno pure lettori, spero anche giovani, curiosi di avere notizie sulle vicende del Sessantotto magari in un’area periferica come la Valsesia. Cerchiamo, quindi, di informarli".
Scrive Claudio Dellavalle, autore delle prefazioni di entrambe le edizioni del volume: "Per la nuova edizione de 'Il nostro Sessantotto' Alessandro Orsi presenta alcuni materiali e avvia una nuova fase di riflessione sull’attualità di quell’esperienza. Opportuna l’integrazione, opportuna la pubblicazione del volume, che a mio avviso resta tra i migliori risultati di conoscenza del movimento nelle sue articolazioni periferiche.
Venne allora posta in termini di movimento, di partecipazione di massa, la questione dell’ammo­dernamento della democrazia italiana, questione che fu accolta solo in minima parte in un riformismo di corto respiro e nelle sue richieste più impegnative venne contrastata e deviata.
È opportuno rileggere il Sessantotto senza paraocchi ideologici, con gli occhi di chi l’ha vissuto, con tutte le complessità che l’accompagnarono, come il libro ci aiuta a fare".


Alessandro Orsi è nato a Varallo nel 1949, è cresciuto a Crevacuore, oggi risiede a Borgosesia. Per un ventennio ha insegnato Letteratura italiana e Storia nelle scuole medie superiori; dal 1993 è dirigente scolastico dell’Istituto alberghiero “Pastore” di Varallo-Gattinara (Vc).
Si occupa di istruzione, storia e turismo, de­gli ideali dell’area progressista, dell’educazione sco­lastica e della solidarietà. Collabora con riviste e giornali locali, con movimenti e associazioni a fa­vore del territorio valsesiano. Ha scritto testi per volumi di fotografie e per filmati, per diffondere la conoscenza degli aspetti sto­rici, culturali, gastronomici del­le nostre valli.
Ha pubblicato: “Il nostro Sessantotto” (1990, oggi presentato in seconda edi­zione ampliata) e “Un paese in guerra” (1994; 20012), con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli; “Splendid Park Hotel” (1995; 20032), “Andare a scuola” (2002), “Una storia gu­stosa” (2004) e “Rosa e Nepal” (2005), con Idea Editrice; “Passeggiando nella gastronomia Walser” (2007) insieme ad Adolfo Pascariello e Giancarlo Cometto, con Edizioni Lassù gli ultimi; “Il Sottile lume dell’Ospizio” (2007), con Gruppo 2esse.
utente anonimo  (IP: a46bbc586c7901b)
#21 27 Novembre 2008 - 08:07
 
ISTITUTO STORICO LUCCHESE
CENTRO INTERNAZIONALE DI STUDI – SEZIONE DI VALDINIEVOLE
AGLI ORGANI DI STAMPA
LL. SS.
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
A centocinquant’anni dalla nascita di Giacomo Puccini una celebrazione fuori dagli schemi ordinari
Il grande musicista lucchese, di cui ricorrono nel 2008 i 150 anni dalla nascita, fu una figura di intellettuale ricca e
complessa, ben lontana comunque da quella che per tradizione si suole attribuire ai grandi della cultura italiana.
Amò la vita, in ogni suo aspetto: i viaggi, il lusso, la bellezza femminile, la gioia di vivere che poteva scaturire da
piaceri semplici e importanti come una cena con gli amici, una serata in compagnia, un periodo sereno di vacanza
circondato dalle comodità e dalla stima dei suoi ospiti.
Fu in Valdinievole, fra l’altro, che Puccini godette di tali piaceri, al punto che, colto da una crisi improvvisa di
creatività, decise di trasferirvisi per riuscire a terminare La Bohème, una delle sue più importanti opere liriche. La
villa del Castellaccio a Uzzano ancora oggi reca, in calce ai begli affreschi a tempera che decorano la sala di
soggiorno, le note a lapis del maestro che volle segnare sul muro la sua vittoria contro la pigrizia e la mancanza di
ispirazione. La crisi venne superata e la storia dell’opera mondiale poté annoverare uno dei suoi più importanti
capolavori.
Ma non fu soltanto in questa occasione che Puccini si recò in Valdinievole: appassionato cacciatore, ogni stagione
di caccia, quando gli impegni glielo consentivano, veniva nella nostra vallata, se non altro per consumare assieme
agli amici cacciatori il frutto delle lunghe e fredde e umide ore di appostamento, che spesso lo videro
accovacciato assieme agli altri nell’attesa ansiosa della preda.
È per celebrare proprio questo aspetto tutto sommato poco noto del maestro che la sezione di Pescia dell’Istituto
storico lucchese ha voluto organizzare, per sabato prossimo 29 ottobre, un vero e proprio evento articolato in tre
fasi distinte.
Dopo essersi ritrovati alle ore 15.00 nella piazza della Chiesa di Ponte Buggianese gli interessati potranno seguire
Giovanni Franceschi, esperto di storia della gastronomia e delle tradizioni popolari di Valdinievole, in una breve
visita ai luoghi dove, probabilmente, Puccini si appostava per tendere agguati alla sua cacciagione preferita.
Alle ore 18.00, presso la sala terrena del Palagio, a Pescia, verrà presentato, a cura del direttore della sezione ,
Alberto M. Onori, il documentario del regista Gino Bertini Vissi d’arte, vissi d’amore, la più aggiornata biografia per
immagini di Puccini, alla presenza del regista stesso e di Paolo Petroni, giornalista e membro dell’Accademia della
cucina italiana.
Alle ore 20.00 gli interessati potranno raggiungere il ristorante Da Cecco a Pescia, dove di nuovo Giovanni
Franceschi illustrerà un percorso di sapori che, dall’antipasto al dolce, ripercorrerà i piatti tipici della tradizione
gastronomica toscana di fine Ottocento legata all’autunno e alla cacciagione.
La visita guidata e la proiezione del documentario saranno a partecipazione e ingresso gratuito. La cena al
ristorante costerà € 28 a persona, bevande incluse.
Per l’iscrizione ci si può rivolgere ai seguenti recapiti:
328 8767502
327 5440983
onoriam@katamail.com
utente anonimo  (IP: a46bbc586c7901b)
#22 05 Dicembre 2008 - 16:05
 
Sia pure con ritardo rispondo al commento nr.10 del 12/11/2008.
Ho la sensazione che il signor pisano abbia sbagliato il blog e forse voleva dire "SOGNATORE anzichè OSSERVATORE", sicuramente voleva visitare il sito di "Alice nel Paese delle Meraviglie"
anzichè quello a indirizzo storico del
Dr. Carlo O. Gori. Comunque sia è un "BEATO"... continua pure a sognare le sue favole e raccontare ad altri le sue storielle e lasci "star
la storia a chi sa fare storia!!!" ma questa è un'altra storia..................
Vi saluto tutti Filly Pavese 
utente anonimo  (IP: 49352ea70ad8ce5)
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